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Protezione del sapone di Alepo

Il Sapone di Aleppo, dal 2011, beneficia di una protezione dell’indicazione geografica concessa dal Ministero del commercio interno e della protezione dei consumatori in Siria.


Questa protezione riguarda l’origine geografica del prodotto: il sapone di Aleppo deve essere prodotto esclusivamente nella città di Aleppo e agglomerato urbano in Siria.
Per questo motivo troverete presto sui nostri saponi questo logo, garanzia di autenticità e tradizione.

From December 2015 to March 2016 : The new Aleppo soap production in the Najjar soap factory in Aleppo, Syria :




La fabbricazione del sapone di Aleppo




Fabrication du savon d'Alep   La società francese NAJJAR è presente sul mercato dei cosmetici naturali da oltre 15 anni in qualità di fabbricante e distributore. Distribuiamo prodotti per la cura del corpo essenzialmente a base di olio di oliva, tra cui in particolare il sapone di Aleppo, il famoso precursore del Sapone di Marsiglia. Originario di Aleppo, città al Nord della Siria, questo sapone fabbricato secondo il metodo artigianale tradizionale e composto unicamente di olio d’oliva e olio di bacche di alloro fu importato in Francia nel Medio Evo (tra l’anno 550 e il 1500) dalle crociate.

La società SAS|NAJJAR ha una sede legale in Francia e due siti di produzione in Siria: abbiamo una nostra produzione agricola costituita da 14 campi di ulivi e al momento abbiamo sottoscritto accordi con gli agricoltori che coltivano più di 10.650 ulivi. La valle destinata alla coltivazione dell’alloro si trova tra due catene montuose, in prossimità della costa mediterranea vicino a Masyaf. Entrambi i Paesi sono uniti dall’impegno per la salvaguardia dell’ambiente, riconosciuto dalla certificazione Ecocert.

La società SAS|NAJJAR in Siria è composta da diversi siti adibiti alla produzione del Sapone di Aleppo:

> Il mulino ad olio: dove produciamo i due oli indispensabili per la fabbricazione del sapone di Aleppo, l’olio d’oliva e l’olio di bacche di alloro. La raccolta delle olive e delle bacche di alloro viene eseguita manualmente nel periodo compreso tra agosto ed ottobre. Le bacche di alloro vengono preparate prima della spremitura: vengono immerse nell’acqua bollente per separare la polpa dal nocciolo (è importante ricordare che il nocciolo delle bacche di alloro è tossico), e si recupera solo la polpa. Gli oli vengono poi spremuti una sola volta con pressa idraulica a freddo per conservarne tutte le proprietà.

> Il saponificio: dove avvengono la saponificazione e la fabbricazione dei saponi duri tradizionali da 200 g, l’essicazione (9 mesi) e la pulizia dei saponi (vedere le fasi di fabbricazione descritte qui di seguito).

> Uno stabilimento di 2.400 m²: è dedicato alla fabbricazione dei prodotti liquidi (sapone, gel doccia, shampoo, detersivo) e dei saponi duri compatti (saponette profumate alla rosa, al gelsomino, alla nigella, ecc.), al confezionamento, l’etichettatura e lo stoccaggio dei prodotti. L’infrastruttura in Siria fabbrica, confeziona, conserva in magazzino e spedisce direttamente alla società SAS|NAJJAR a Villeurbanne. Nel nostro deposito in Francia riceviamo mediamente 3 contenitori ogni 4 mesi.

Siamo i diretti produttori delle materie prime da noi utilizzate e in questo modo offriamo una reale garanzia della qualità degli ingredienti che compongono i prodotti cosmetici distribuiti con il marchio Najel. Siamo completamente specializzati nella produzione.

Le diverse fasi del processo di fabbricazione del Sapone di Aleppo seguono un metodo artigianale derivato da una ricetta ancestrale, fattore fondamentale per garantire la qualità dei nostri saponi:

1. Ormai da diverse centinaia di anni, da fine novembre a fine febbraio, la fabbricazione del primo sapone duro al mondo si ripete secondo un processo tradizionale. La saponificazione inizia facendo riscaldare l’acqua e la soda (idrossido di sodio NaOH) in un enorme paiolo (1) fino a raggiungere una certa temperatura. Si aggiunge poi l’olio d’oliva che si lascia riscaldare per 12 ore, poi si lascia riposare. Una delle nostre principali carte vincenti consiste nel fatto che riscaldiamo gli oli al vapore, riuscendo in questo modo a regolare la temperatura. Infatti, con una temperatura troppo elevata tutte le virtù degli oli andrebbero perse.

2. Il giorno successivo, si riscalda il contenuto del paiolo, mescolando bene ed aggiungendo l’olio di bacche di alloro (precedentemente filtrato).

3. Il preparato così ottenuto viene risciacquato più volte con acqua dolce, in modo da eliminare tutte le tracce di soda caustica (sodio). Successivamente l’acqua viene eliminata dal paiolo e riciclata. Queste fasi fanno parte del processo di saponificazione: si tratta dell’effetto chimico naturale che si genera tra gli oli e l’idrossido di sodio e che trasforma l’olio in molecola di sapone (2).

4. La pasta di sapone così ottenuta viene distesa in una vasca e lisciata sulla superficie (3). Una volta solidificata, viene tagliata manualmente in blocchi di sapone (4). Su ogni sapone viene poi impresso il marchio Najel (5 e 6).

5. Successivamente, i saponi vengono disposti in modo progressivo su pallet e suddivisi in base alla percentuale di olio di bacche di alloro (7) e infine vengono riposti in cantine aerate al riparo dal sole. A questo punto ha inizio la fase di essiccazione, che ha una durata di 9 mesi. Durante questo periodo, i saponi si ossidano sulla superficie e assumono un colore da giallo a marrone, pur conservando la naturale colorazione verde oliva all’interno (8).

Il sapone di Aleppo è un prodotto autentico e naturale, privo di coloranti, profumi di sintesi, olio di palma e conservanti ed è conosciuto in tutto il mondo.